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Ail Ferrara: Nuova Scoperta

Ail Ferrara - Nuova Scoperta

I RICERCATORI
dell’ Ematologia di Ferrara hanno pubblicato sulla autorevole rivista Molecular Cancer i risultati di uno studio sulla sensibilità dei farmaci nella...continua

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√ AIL FERRARA - Ricerca Ematologica contro Leucemie, Linfomi e Mieloma Stampa E-mail
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Sequenziatore DNA

 

Venerdì 4 novembre 2011, alle 14,30, si è tenuto a Ferrara il convegno “Vivere con la leucemia mieloide cronica”, presso l’Aula Canani dell’Istituto di Anatomia, in Via Fossato di Mortara.

Hanno preso parte all’importante appuntamento Antonio Cuneo, Direttore dell’Istituto di Ematologia dell’Università di Ferrara, Francesco Cavazzini, Ricercatore presso lo stesso Istituto e Paola Fabris Mastellari, Presidente AIL di Ferrara.

La leucemia mieloide cronica è una forma tumorale del midollo osseo, centrale operativa delle cellule del sangue, che produce un elevatissimo numero di globuli bianchi immaturi. E’ dovuta a un’alterazione del DNA.

Questa forma di leucemia si può trattare efficacemente con medicinali “intelligenti” assunti quotidianamente a casa grazie ai quali la malattia può essere controllata efficacemente nel tempo”.

Per quei pochi pazienti che possono sviluppare resistenze al trattamento farmacologico a causa di mutazioni genetiche ignote in oltre la metà dei casi, gli specialisti della città estense possono contare ora su uno strumento di fondamentale importanza: un sequenziatore del genoma di terza generazione, donato all’Ematologia dall’AIL di Ferrara .

“La disponibilità di questo strumento consentirà ai ricercatori ferraresi di sequenziare migliaia di geni potenzialmente coinvolti nello sviluppo della resistenza e di indicare quindi la strada per lo sviluppo di nuovi farmaci attivi” afferma il prof. Antonio Cuneo

“Lo strumento molto duttile si presta a un gran numero di studi biologici e clinici ed in particolare oncologici "conclude Francesco Bernardi, Prorettore dell’Ateneo Ferrarese.

L’opera instancabile dei volontari e la generosità dei cittadini ferraresi hanno consentito all’AIL di Ferrara, che offre un sostegno concreto al malato, all'attività assistenziale e un'attenzione particolare alla ricerca, di affrontare questo consistente impegno economico.

 


 

 

Oggi le malattie oncologiche del sangue sono guaribili in un'altissima percentuale di casi. E quelle non ancora guaribili sono comunque controllabili a lunghissimo termine. Il ruolo della ricerca e degli studi multicentrici.

Ricerca Ematologica Ail FerraraAIL-Ferrara per la ricerca ematologica

AIL Ferrara sostiene il progetto “Ematologia Sperimentale”

Finalità del progetto

Sostenere le ricerche sperimentale che abbiano ricadute positive per la salute dei pazienti ematologici.L’intervento dell’AIL

• AIL Ferrara che destina ogni anno il 20-30% delle proprie risorse a specifiche ricerche innovative sulle leucemie, previa valutazione del merito di ogni progetto da parte del suo comitato scientifico
• AIL Ferrara finanzia lo stipendio di un ricercatore specificamente dedicato al progetto. Nel quadriennio 2008-2011 è titolare del finanziamento la Dr.ssa Lara Rizzotto (vedi curriculum)
• AIL Ferrara finanzia l’acquisto di strumenti e di reagenti necessari per condurre gli esperimenti.

I risultati ottenuti nel 2010

Sono stati pubblicati tre studi

Nel lavoro dal titolo "MicroRNAs involvement in fludarabine refractory chronic lymphocytic leukemia”, pubblicato sull’autorevole rivista Molecular Cancer, accessibile in rete, i ricercatori dell’Ematologia di Ferrara hanno descritto i risultati di uno studio sulla sensibilità ad un farmaco, la fludarabina, di largo impiego nella leucemia linfatica cronica – la più frequente neoplasia del sangue. Questa scoperta apre un nuovo capitolo grazie alle tecniche di indagine genica, che consentono di individuare il farmaco più adatto per curare ogni paziente. Lo studio dimostra che con un prelievo di sangue eseguito prima dell’inizio della chemioterapia è possibile ottenere tre preziose informazioni:

1) riconoscere i pazienti che trarranno giovamento dal trattamento con fludarabina e quelli che invece avranno pochissime probabilità di ottenere una risposta soddisfacente;

2) identificare geni “cattivi” responsabili della mancata risposta alla terapia;

3) identificare farmaci in grado, per il momento solo in laboratorio, di superare la resistenza al farmaco bloccando la funzione dei geni “cattivi”.

E’ già in corso la prosecuzione dello studio, che verrà allargato a tutti i tipi di farmaci impiegati nella leucemia linfatica cronica, inclusi gli anticorpi monoclonali rituximab, alemtuzumab e ofatumumab. Nel lavoro dal titolo “Circulating endothelial cells in patients with chronic lymphocytic leukemia: clinical-prognostic and biologic significance” pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer. 2010 Apr 15;116(8):1926-37 i ricercatori ferraresi hanno studiato l’angiogenesi, vale a dire la capacità delle cellule della leucemia linfatica cronica formare nuovi vasi sanguigni che nutrono il tumore. E’ stato così dimostrato che esistono cellule circolanti, derivanti dai linfociti leucemici, che hanno assunto le caratteristiche delle cellule endoteliali, vale a dire delle cellule che normalmente rivestono la parete dei vasi sanguigni. Nel contesto del tumore, si ritiene che queste cellule possano funzionare come “innesco” per la formazione di nuovi vasi sanguigni che consentono alla neoplasia di crescere più rapidamente. E’ naturale pensare che queste cellule possano essere il bersaglio di nuovi farmaci. Lo studio è stato poi completato  con un’altra pubblicazione scientifica dal titolo “Angiopoietin-2 plasma dosage predicts time to first treatment and overall survival in chronic lymphocytic leukemia, comparsa sulla rivista Blood. 2010 Apr 9 “, che ha riunito gli sforzi di vari istituti italiani, fornendo la prova che tutto il processo dell’angiogenesi è attivo nella leucemia linfatica cronica e che questo stato di attivazione coinvolge, oltre alle succitate cellule, anche alcune proteine che oggi possono essere facilmente dosate con metodiche già disponibili in commercio. I pazienti che hanno attivato questo processo di neoformazione di vasi sanguigni hanno una malattia attiva che richiede un trattamento più intenso. Questa scoperta è dunque utile per programmare una terapia personalizzata sulla base della attività della malattia in ogni singolo paziente.

Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma ONLUS

Sede di Ferrara: C/O Ematologia Corso Giovecca,203 - 44100 Ferrara

Tel: 0532 236986 Cell: 347 2969487

Fax: 0532 236012 E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Cod.Fisc. 93063170380

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Quelli dell' Ail Ferrara sempre in prima linea per donare la speranza. Gian Luigi Castoldi onorario dell' Ail Ferrara e Antonio Cuneo direttore della sezione di Ematologia, Azienda Ospedaliera Università di Ferrara... continua

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